Tasse sull'affitto e sulla vendita di immobili in Spagna, 2019

Imposte correnti sui redditi da proprietà e locazione

L'IBI (Impuesto de Bienes Inmuebles) è una tassa locale stabilita dall'Ayuntamiento (municipio / comune) della vostra comunità di residenza. È basata sul valore catastale piuttosto che sul valore di mercato dell'immobile ed equivale ad una percentuale del primo compresa tra lo 0.4% e l'1.1%; per gli immobili disabitati può essere applicata una sovrattassa che arriva sino al 50%. Se il valore catastale non è disponibile, la tassa viene calcolata in base al 50% del valore commerciale. Si tratta della tassa principale che sovvenziona i servizi locali.

Nel caso in cui possediate un immobile di valore netto (cioè il valore dell'immobile meno qualsiasi mutuo o finanziamento) superiore ai 700.000 €, potrete essere soggetti al pagamento dell'Impuesto sobre el Patrimonio (tassa patrimoniale), persino se non risiedete in Spagna. Questa imposta varia dallo 0.2% al 2.5%. È stata abolita, reintrodotta e modificata più volte, quindi tenete sempre gli occhi aperti e controllate la situazione!

Esiste anche l'IRNR (Impuesto de las Renta de No Residentes) cioè la tassa sul reddito per i non-residenti. Decidendo di dare il vostro immobile in affitto, dovrete pagare la tassa sul reddito da locazione. Nel caso in cui abbiate affittato l'edificio ad una società spagnola, quest'ultima detrarrà la tassa alla fonte pagandola alle autorità fiscali. Per calcolarne l'importo si considera innanzitutto una percentuale del valore catastale dell'immobile pari all'1.1%. Ad esempio, per una proprietà valutata 100.000 € la percentuale sarà pari a 1.100. A questo punto, l'IRNR verrà calcolata su questa cifra con una percentuale del 19% (residenti in paesi UE o AELS) oppure del 24% (tutti gli altri).

In questo modo, se siete residenti in un paese dell’UE o dell’AELS pagherete:

1.100€ * 19% = 209 €

mentre se siete residenti in un altro paese pagherete:

1.100€ * 24% = 264 €

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Tutto quello che devi sapere su come acquistare un immobile in Spagna come straniero.

Nel caso in cui il valore catastale non sia disponibile, una delle opzioni consiste nel considerare il v__alore d’acquisto__ oppure il valore definito dalla Tesoreria. Il calcolo verrà effettuato considerando il 50% di uno dei valori menzionati sopra (viene scelto quello maggiore) e quindi verrà applicata la tassa al 19% o al 24%.

In caso di presenza di un accordo di doppia imposizione, la tassa pagata in Spagna potrà essere recuperata nel proprio paese di residenza. Il termine per il pagamento della tassa è l'anno successivo, di conseguenza avrete tempo per pagare la tassa del 2018 sino al 31 dicembre 2019.

Dovrete pagare la tassa sul reddito anche se non affittate il vostro immobile. Potrebbe sembrarvi strano, ma la ragione è la seguente: se possedete un immobile ad esclusivo uso residenziale e non lo affittate, significa che rappresenta una fonte di valore da cui quindi trarrete un profitto. Si tratta di una questione analoga ai vantaggi tratti dal possedere dei soldi in banca ricevendo un pagamento di interessi. Di conseguenza, il vostro profitto viene tassato in base ai calcoli imposti dai regolamenti fiscali.

La tassa viene calcolata sul 2% del valore catastale dell'immobile (1.1% se si tratta di un valore "nuovo", per esempio risalente a dopo il 1994), ed equivale al 19% per i residenti nei paesi UE e AELS e al 24% per tutti gli altri. Così, se il valore del vostro immobile è pari a 500.000 €, verrà considerato come un profitto di 500.000 * 2% cioè 10.000 €, sul quale pagherete il 19% o il 24% (1.900 o 2.400 €)

Tasse sulla vendita

Quando si effettua un passaggio di proprietà la relativa tassa viene pagata dall'acquirente. Tuttavia, se il venditore ricava un profitto dalla transazione dovrà pagare anch'esso una tassa.

L'imposta sui redditi di capitale viene applicata su qualsiasi profitto ricavato dalla vendita di un immobile, cioè sui proventi meno il costo di acquisizione, di vendita, e di qualsiasi investimento di grande entità effettuato per migliorare la proprietà. (Come installare una nuova piscina o ristrutturare completamente una vecchia casa di campagna; una mano di vernice ogni tanto non viene considerata. In ogni caso avrete bisogno delle ricevute).

Per i non-residenti la tassa è pari al 19%. La quota per i residenti varia secondo una scala prestabilita, anche se i soggetti di età superiore ai 65 che hanno vissuto nella stessa casa per più di tre anni sono esenti, così come chi vende per ragioni relative a disabilità e lutto. Inoltre, chiunque venda il suo immobile di residenza principale potrà usufruire di un'esenzione sulla porzione di guadagno che reinvestirà per acquistare un'altra residenza principale. (Potrebbe valere la pena di trasferirsi in Spagna permanentemente qualche anno prima di vendere!)

Esiste anche un'altra tassa sulla vendita, ed è abbastanza inusuale, è stata persino messa in discussione la sua costituzionalità e potrebbe presto essere abolita. Si tratta della Plusvalia Municipal. Questa tassa viene fissata dall'Ayuntamiento e riflette l'aumento teorico del valore catastale di una casa durante il periodo in cui la si possiede: non può superare il 30% dell'aumento di valore. A causa del modo in cui viene calcolata, si potrebbe riscontrare un aumento del valore catastale persino per gli immobili venduti in perdita. Molte amministrazioni locali sono state condannate per casi simili, tra questi , uno è stato portato avanti dalla Corte Suprema di Madrid e i venditori che avevano realizzato una perdita sul loro immobile sono stati rimborsati. Tuttavia, al momento dovete ancora pagare e poi eventualmente reclamare un rimborso, anche se la situazione sembra destinata a cambiare in meglio.

Case in vendita in Spagna